giovedì 18 gennaio 2018

Truppe siriane quasi ricongiunte nonostante furiosi (ma disordinati) attacchi di Al Nusra ed ISIS!

Come mostra questa mappa le forze siriane avanzanti dalla direzione di Khanasser si sono lanciate avanti verso Aytah e Qaytal, che sono state ambedue raggiunte e conquistate.

Nell'area di Abdat as-Shayk, come indicano le frecce rosse, l'attività é sempre intensa e si attende la caduta del villaggio di momento in momento, forse a seguito di un assalto notturno che potrebbe venire intrapreso dai combattenti di Hezbollah.

Il Viceministro degli Esteri siriano avverte i Turchi: "Se proverete ad attaccare Afrin affronterete la risposta delle nostre forze armate!"

Il Viceministro degli Esteri siriano Faisal Mikdad ha ammonito la dirigenza turca contro la tentazione di lanciare un attacco militare contro la regione di Afrin.

I Turchi ponderano questa opzione in quanto temono che le milizie curde presenti nella zona possano diventare uno "stato nello stato" e favorire operazioni di terrorismo nelle aree turche abitate da Curdi.

Mikdad ha chiarito che l'antiaerea siriana ha ricevuto ordine di affrontare ogni apparecchio che attacchi il suo suolo, qualunque sia la sua origine e che ne ha le piene capacità.

Il pozzo senza fondo della guerra in Yemen è un ottimo affare per gli Usa che rifilano a Riyadh un altro mezzo miliardo di INUTILI Patriot-3!

I continui attacchi missilistici dello Yemen contro obiettivi sauditi testimoniano che ogni velleità di "difesa balistica" con i sistemi antimissile Made in Usa rimane una chimera oggi come lo era nel 1991.

Tuttavia la loro vendita è un ottimo affare, visto che i Sauditi continuano ad acquistarne.
Ultimamente hanno concluso un accordo per la vendita di nuovi sistemi (radar, lanciatori, missili di riserva) PAC-3 (Patriot Advanced Capacity).

Per inciso, gli stessi PAC-3 che hanno fallito nell'intercettare il Borkan-2 lanciato su Riyadh (centrando il fusto inerte poi trasportato a Washington per la baracconata di Nikki Haley).

Onoriamo il Martire dell'Informazione Walid Jabbour Khalil, ucciso ad Harasta mentre seguiva in prima persona i combattimenti!

Esistono "giornalisti" come Luciana Botteri che da New York ammannisce spiegazioni e giudizi su quanto accade a Pyongyang, a Santiago de Cuba e a Caracas e "reporter d'assalto" come Lucia Goracci che si collega dai Club Méd della Turchia pretenendendo di fare la cronaca degli eventi in Siria.

Poi esistono coloro che anche nel XXI Secolo mantengono viva la tradizione degli inviati di guerra, rischiando in prima persona per vedere direttamente gli eventi di cui poi riferiranno al loro pubblico.

Uno di questi coraggiosi era Walid Jabbour Khalil, in forza al Dipartimento Media del Ministero della Difesa della Repubblica Araba Siriana.

Abbas fa "Huff e Puff" cercando di convincere qualcuno di 'essere in rotta' con gli Usa!

E' abbastanza divertente seguire le evoluzioni verbali (puramente verbali vista l'ormai veneranda età anche se non ci sembra di ricordare che in gioventù sia mai stato molto atletico) dell'ormai "scadutissimo" Presidente dell'Anp Mahmud Abbas.

Con lungo discorso tenuto recentemente al Comitato Centrale dell'OLP Abbas ha cercato di far passare l'idea di essere personalmente in rotta con l'Amministrazione Trump e con il Dipartimento di Stato Usa.